cari amici de "laprivacy",
dopo un periodo difficile, riprendo le pubblicazioni anche su questo blog.
La vita a volte ha delle fasi no, ma l'importante è trovare l'energia giusta x riprendere.
E riparto dall'ultima newletter del Garante per la protezione dei dati personali, la n.307 del 6 giugno 2008.
Una newsletter ricca, interessante, cha analizzeròa fondo, partendo da questo articolo:
Non si possono diffondere via web dati idonei a rivelare lo stato di salute di una persona, specie se questa appartiene ad una categoria protetta. É quanto ribadito dall'Autorità nel richiamare due sedi provinciali del Ministero della pubblica istruzione che sul loro sito Internet avevano inserito i nominativi del personale cui sono riservati posti nei concorsi pubblici (in quanto appartenenti a categorie protette) in un elenco separato, che ne precisava le caratteristiche: "Gruppo 2 Disabili art 1 L.n. 68/99". La suddivisione dei riservisti in tre gruppi in base alla specifica disabilità, adottata da taluni uffici scolastici provinciali, era stata successivamente inibita, attraverso una circolare, dal Ministero della pubblica istruzione poiché questo tipo di trattamento di dati sensibili è eccedente rispetto all'obiettivo perseguito con la pubblicazione delle graduatorie e determina la diffusione di informazioni sullo stato di salute e sulle condizioni familiari degli interessati. Diversi uffici scolastici, tuttavia, avevano continuato a mantenere nella pubblicazione dei loro elenchi la suddivisione in gruppi.
Il commento: sono pienamente in sintonia con il provvedimento del Garante, che di fatto, con estremo garbo e solerzia, mira ad elimiare possibili fattori di discriminazione nonchè inutili diffusioni di notizie riservate (e nella fattispecie particolarmente delicate) dei soggetti in questione.
Cosa ne pensate?
Buon lavoro
Stefano Massa













