domenica, 08 giugno 2008

cari amici de "laprivacy",


dopo un periodo difficile, riprendo le pubblicazioni anche su questo blog.


La vita a volte ha delle fasi no, ma l'importante è trovare l'energia giusta x riprendere.


E riparto dall'ultima newletter del Garante per la protezione dei dati personali, la n.307 del 6 giugno 2008.


Una newsletter ricca, interessante, cha analizzeròa  fondo, partendo da questo articolo:


Graduatorie on line: no a elenchi separati per le categorie protette

Non si possono diffondere via web dati idonei a rivelare lo stato di salute di una persona, specie se questa appartiene ad una categoria protetta. É quanto ribadito dall'Autorità  nel richiamare due sedi provinciali del Ministero della pubblica istruzione che sul loro sito Internet avevano inserito i nominativi del personale cui sono riservati posti nei concorsi pubblici (in quanto appartenenti a categorie protette) in un elenco separato, che ne precisava le caratteristiche: "Gruppo 2  Disabili art 1 L.n. 68/99". La suddivisione dei riservisti in tre gruppi in base alla specifica disabilità, adottata da taluni uffici scolastici provinciali, era stata successivamente inibita, attraverso una circolare, dal Ministero della pubblica istruzione poiché questo tipo di trattamento di dati sensibili è eccedente rispetto all'obiettivo perseguito con la pubblicazione delle graduatorie e determina la diffusione di informazioni sullo stato di salute e sulle condizioni familiari degli interessati. Diversi uffici scolastici, tuttavia, avevano continuato a mantenere nella pubblicazione dei loro elenchi la suddivisione in gruppi.

 

A seguito di alcuni accertamenti, l'Ufficio del Garante ha individuato l'inadempienza dei due enti provinciali interessati ed ha constatato che la loro condotta non era conforme alla disciplina in materia di protezione dei dati personali. La dicitura utilizzata nel sito, infatti, riportava un dato in grado di rivelare lo stato di salute dei soggetti individuati. Ma soprattutto, ha sottolineato l'Autorità, non risultava espressamente prevista dalla normativa vigente la costituzione di una separata graduatoria dei soggetti appartenenti alle categorie protette.

 

L'Ufficio del Garante  ha pertanto richiamato l'ufficio invitandolo ad eliminare dalle graduatorie provinciali il separato "Elenco riservisti" " Gruppo 2  Disabili art. 1 L.n. 68/99" e ogni altra dicitura dalla quale si possa desumere l'appartenenza dei soggetti a specifiche categorie protette.

 

Da parte loro, i due uffici scolastici hanno immediatamente adempiuto e dato conferma al Garante dell'avvenuta cancellazione dell'elenco.

Il commento: sono pienamente in sintonia con il provvedimento del Garante, che di fatto, con estremo garbo e solerzia, mira ad elimiare possibili fattori di discriminazione nonchè inutili diffusioni di notizie riservate (e nella fattispecie particolarmente delicate) dei soggetti in questione.


Cosa ne pensate?


Buon lavoro


Stefano Massa

stemassa alle 14:58 in: privacy
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Commenti
#1    09 Giugno 2008 - 13:45
 
Credo non si debbano proprio pubblicare i dati di chi è risultato idoneo ad un concorso pubblico. Mi spiego: secondo me dovrebbe essere associato un codice ad ogni partecipante, personale e non cedibile; cosi chi è risultato idoneo saprà il risultato. QUesto sistema dovrebbe essere applicato anche agli esami universitari, purtroppo, sempre più spesso i i risultati di esami sono sabttuti in prima pagina web dell università con nome cognome e voto.Ci vuole un provvedimento rapido ed efficace.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zazoffa

#2    09 Luglio 2008 - 18:57
 
Concordo... oltretutto è la stessa cosa che è successa con la maturità... la soluzione più semplice è inserire qualsiasi risultato in diffusione con un codice identificativo che solo l'interessato sa (oltre alle persone a cui lui volontariamente ha comunicato il suo codice) invece di eliminare i dati obbligando poi gli interessati ad andarli a richiedere all'amministrazione con perdite di tempo inutili...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PrivacyImpresa

#3    26 Novembre 2008 - 15:01
 
Sono pienamente d'a ccordo , solamente che le istutuzionei che qui hanno protetto le categorie protette..gioco di parole, in altri contesti le declassano.
Ad esempio in vari contesti il collocamento mirato per i lavoratori della legge68/99 assume dei nomi quanto mai ambigui e comunque non in sintonia con la legge..
leggere la discussione linkata
Ciao
http://lily.netsons.org/?cat=19 utente anonimo

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